Programma definitivo
| MERCOLEDÌ 12 OTTOBRE 2011 | |
| SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA | |
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| 13.00 - 14.00 | Incontro Giunta - Coordinatori Gruppi di lavoro (Biblioteca V. del Vecchio) |
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| 14.00 - 15.30 |
Gruppi di lavoro (Istituto "G. Sanarelli") Vaccinazioni (Aula A) Prevenzione delle malattie cardiovascolari (Aula B) Salute e Ambiente (Aula D) Scienze Motorie (Aula C1) Prevenzione e sicurezza luoghi di lavoro (Aula C2) Alimenti e nutrizione (Aula S1) Gruppi di lavoro GISIO (Aula S2) |
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| AULA MAGNA DELLA SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA | |
| CERIMONIA INAUGURALE | |
| 14.00 - 15.15 |
Registrazione partecipanti e accesso in sala |
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| 15.30 - 17.00 |
Saluto delle Autorità Accademiche Luigi Frati, Magnifico Rettore della Sapienza Università di Roma Saluto delle Autorità Gianni Alemanno, Sindaco di Roma Capitale Interventi Lorenzo Leuzzi,Direttore dell’Ufficio per la Pastorale Universitaria della Diocesi di Roma |
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| 17.00 - 17.30 |
Interventi Augusto Panà, Ordinario di Igiene, Università di Roma Tor vergata Walter Ricciardi |
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| 17.30 - 18.00 18.00 - 18.30 |
Avv. Luca Cordero di Montezemolo, Presidente dell'Associazione Italia Futura L’Italia del 21° secolo: i punti di forza, le sfide, le possibilità di successo Antonio Boccia, Presidente S.It.I. La S.It.I. dal 19° al 21° secolo: i successi, le difficoltà, gli obiettivi futuri |
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| Moderatore: | Paolo Villari, Segretario Generale S.It.I. |
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| 19.00 - 19.30 |
Cocktail di benvenuto (Terrazza/Hall Rettorato) |
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TOP |
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| GIOVEDÌ 13 OTTOBRE 2011 | |
| AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA |
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| 07.30 - 08.30 | Registrazione dei partecipanti |
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| 08.30 - 10.00 |
Sessione Comunicazioni (Sala Sinopoli) Epidemiologia e prevenzione delle malattie cronico-degenerative |
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| 08.30 - 10.00 | Sessione Comunicazioni (Sala Serra) Epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive I |
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| 08.30 - 10.00 | Sessione Comunicazioni (Spazio Risonanze) Salute e ambiente |
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| 08.30 - 10.00 | Sessione Comunicazioni (Studio 2) Management in sanità Pubblica I |
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| 08.30 - 10.00 | Sessione Comunicazioni (Studio 3) Educazione sanitaria e promozione della salute |
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| 10.00 - 11.30 | SPAZIO CAFFÉ (Foyer S. Cecilia) |
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| 10.00 - 12.00 | SESSIONE PLENARIA (Sala Sinopoli) L’integrazione delle politiche vaccinali: verso un’alleanza per le strategie vaccinali? |
| Moderatori | Francesco Blangiardi, Carlo Signorelli |
| La vaccinazione rappresenta uno degli interventi più efficaci e sicuri a disposizione della Sanità Pubblica. Il successo globale dei vaccini è dimostrato dalla drastica riduzione dell’incidenza delle patologie prevenibili tramite vaccinazione. Tale decremento è decisamente correlato con l’aumento dei livelli della copertura vaccinale. In Italia vi è scarsa attenzione alla prevenzione in generale e ai vaccini in particolare, per i quali non vi è un adeguato impiego di risorse finanziarie. A ciò si aggiungono le problematiche relative alla disinformazione e allo scetticismo verso le vaccinazioni, diffusi anche tra gli operatori sanitari. In una realtà che porterà gradualmente all’abbandono dell’obbligo vaccinale, emerge quindi l’importanza di promuovere una corretta “cultura vaccinale”, supportata da robuste evidenze scientifiche, che porti ad azioni di educazione sanitaria, responsabilizzazione ed empowerment dei cittadini. Inoltre nel panorama sanitario italiano l’offerta di servizi sanitari, e in particolare di quelli vaccinali, si configura come un mosaico estremamente variegato da Regione a Regione. In questo contesto, si inserisce la necessità di integrazione tra i diversi stakeholders coinvolti (decisori politici, professionisti di sanità pubblica, clinici, industria farmaceutica, MMG, PLS, cittadini), che porti alla creazione di un’Alleanza per le strategie vaccinali. La sessione è focalizzata sull’importanza di promuovere la diffusione della vaccinazione intesa come una delle tecnologie di massimo valore, basandosi su robuste evidenze scientifiche, e l’integrazione tra i diversi stakeholders coinvolti (decisori politici, professionisti di sanità pubblica, clinici, industria farmaceutica, MMG, PLS, cittadini), che porti alla creazione di una forte Alleanza per le strategie vaccinali. |
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| Relazioni | |
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| • Introduzione e presentazione risultati survey sul valore della vaccinazione (W. Ricciardi, M.R. Gualano, C. Cadeddu) • Il valore scientificoe sociale della vaccinazione (P. Bonanni, A. Ferro) • La necessità di un’alleanza tra Igienisti, Medici di Medicina Generale e Pediatri per una migliore operatività in ambito vaccinale (E. Franco, C. Cricelli, G. Mele, A. Ugazio) • Il punto di vista del decisore (C. Lucchina) • Il punto di vista dell’Industria (D.J. Cristelli) • Il ruolo dei cittadini e dei media (M. Lucchini) • Conclusioni (C. Signorelli) |
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| Moderatori e Relatori | |
| • Dott. Francesco Blangiardi, Dipartimento Prevenzione, Agenzia Sanitaria Provinciale di Ragusa • Prof. Carlo Signorelli, Dipartimento di Sanità Pubblica, Università degli Studi di Parma • Prof. Walter Ricciardi, Istituto di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma • Prof. Paolo Bonanni, Dipartimento di Sanità Pubblica, Università degli Studi di Firenze • Dott. Antonio Ferro, Dipartimento di Prevenzione, Azienda ULSS 17 Veneto • Prof.ssa Elisabetta Franco, Dipartimento di Sanità Pubblica e Biologia Cellulare, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” • Dott. Claudio Cricelli, Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) • Prof. Alberto Ugazio, Società Italiana di Pediatria (SIP) • Dott. Giuseppe Mele, Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) • Dott. Carlo Lucchina, Direzione Generale Sanità, Regione Lombardia • Dott. Daniel Jacques Cristelli, Gruppo Vaccini Farmindustria • Dott.ssa Manuela Lucchini, Giornalista RAI |
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| 12.00 - 13.00 |
L’ESPERTO RISPONDE (Attività formativa non accreditata ECM) |
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• Estensione della protezione per le patologie pneumococciche con vaccino 13 valente: razionale epidemiologico e aspetti medico legali (Sala Sinopoli) • Integrazione tra screening e vaccinazione anti-HPV: un percorso in evoluzione (Sala Serra)
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| 12.00 - 13.00 | WORKSHOP (Spazio Risonanze) Promozione della salute ed attività fisica |
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Moderatori: Relatori: |
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| 13.00 - 14.00 |
COLAZIONE DI LAVORO (Foyer S. Cecilia) |
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| 14.00 - 15.30 |
SESSIONE TEMATICA (Sala Sinopoli) L’integrazione tra Accademia e SSN per la prevenzione e la Sanità Pubblica |
| Moderatori | Italo Francesco Angelillo, Sandro Cinquetti |
| Le esigenze e i bisogni formativi in campo sanitario, ed in particolare negli ambiti della prevenzione della sanità pubblica, stanno profondamente cambiando a livello nazionale ed internazionale. Tali mutamenti sono il risultato di una serie di fattori, tra i quali vanno ricordati lo spostamento dell’attenzione dallo studio delle malattie e dei loro determinanti allo studio della salute e dei fattori ad essa associati; la consapevolezza dell’importanza dei contesti economici, sociali e culturali quali determinanti di salute e di malattia; la trasformazione delle società occidentali, anche per l’apporto di etnie e colture diverse che comportano bisogni e domande di salute che non sostituiscono, ma si affiancano a quelli tradizionali. L’integrazione tra Accademia e Servizio Sanitario Nazionale è particolarmente strategica nella definizione e nella implementazione dei percorsi della formazione, in particolare di quelli finalizzati alla prevenzione e alla sanità pubblica, ricchi di obiettivi prevalentemente professionalizzanti. In tali ambiti infatti è particolarmente importante accompagnare la rappresentazione concettuale e la visione con la pratica diretta e le esperienze concrete, in un processo continuo e ricorsivo tra teoria (l’Accademia) e pratica (il Territorio). La sessione tematica intende approfondire la problematica dell’integrazione tra università e territorio per una migliore definizione dei percorsi formativi della prevenzione e della Sanità Pubblica, attraverso contributi sia del mondo accademico sia della componente degli operatori dell’SSN. |
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| Relazioni | |
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| • La ricerca scientifica in campo igienistico (S. De Flora) • L’orientamento della ricerca sulla base dei bisogni di comunità e il trasferimento di conoscenze nella sede operativa (F. Francia, M.P. Fantini, P. Greco) • I percorsi formativi della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva: scenari attuali e prospettive future (G. Romano, S. Tardivo) • Necessità di una precoce integrazione degli specializzandi nelle attività dei Dipartimenti di prevenzione (M. Valsecchi) |
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| Moderatori e Relatori | |
| • Prof. Italo Francesco Angelillo, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Seconda Università degli Studi di Napoli • Dott. Sandro Cinquetti, Direzione Sanitaria, Azienda ULSS 7 Pieve di Soligo (TV) • Prof. Silvio De Flora, Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi di Genova • Dott. Fausto Francia, Dipartimento di Sanità Pubblica, Azienda USL di Bologna • Prof. Gabriele Romano, Dipartimento di Sanità Pubblica e Medicina di Comunità, Università degli Studi di Verona • Dott. Massimo Valsecchi, Dipartimento Prevenzione, Agenzia ULSS 20 di Verona |
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| 14.00 - 15.30 | SESSIONE TEMATICA (Sala Serra) L’integrazione delle politiche e delle attività di igiene ambientale ed igiene degli alimenti |
| Moderatori | Giorgio Gilli, Salvatore Sciacca |
| La sessione tematica “l’Integrazione delle politiche e delle attività di igiene ambientale ed igiene degli alimenti” si propone l’analisi della situazione e la valutazione dello stato delle politiche e della prevenzione dell’Ambiente e degli Alimenti in Italia e nel contesto europeo, ponendosi come obiettivi la definizione degli aspetti precipui utili ad analizzare i rischi per la salute, nuove sorgenti o situazioni di rischio ad impatto sulla salute pubblica ed ad elaborare strategie utili alla gestione dell’Igiene dell’Ambiente e degli Alimenti per un potenziamento della capacità di incidere positivamente sui principali decisori istituzionali, prioritariamente sul Governo centrale e sulle Regioni. Gli obiettivi della sessione devono, pertanto, comprendere la riflessione sulle strategie di prevenzione delle malattie ambientali ed alimentari di maggior rilevanza sociale; il rilancio delle iniziative di prevenzione, prioritariamente nell’ambito della programmazione sanitaria nazionale e regionale, con il coinvolgimento sia dei Dipartimenti di Prevenzione delle AUSL che dei Distretti, considerando il rapporto e gli elementi di integrazione e collaborazione con gli Enti istituzionali anche non sanitari, preposti alla prevenzione ed alla sorveglianza ambientale ed alimentare; il miglioramento della qualità dei Servizi, anche attraverso il perfezionamento e l’ottimizzazione dei percorsi formativi pre- e post-laurea, inclusa la formazione continua. |
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| Relazioni | |
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| • Introduzione dei moderatori "Gli igienisti e la politica ambientale: un dialogo interrotto?" (G. Gilli, S. Sciacca) • Il rapporto ambiente-alimenti e riflessi sulla salute (R. Fallico) • Igiene dell'alimentazione: un potenziale strumento di protezione dallo stress ossidativo ambientale? (E. Carraro, F. Biorci, T. Schilirò, G. Gilli) • Salute, alimentazione, ambiente ed equità sociale (E. Guberti) • Interazioni tra sicurezza alimentare, agricoltura ed ambiente (E. Alonzo, M. Fardella) • Le prospettive del recupero ambientale e dello sviluppo sostenibile (M. Lupo) • Dibattito e conclusioni (G. Gilli, U. Moscato, S. Sciacca) |
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| Moderatori e Relatori | |
| • Prof. Giorgio Gilli, Professore Ordinario di Igiene Università degli Studi di Torino • Prof. Salvatore Sciacca, Professore Ordinario di Igiene Università degli Studi di Catania, membro Giunta Esecutiva SItI, Coordinatore del Collegio dei Docenti di Igiene della S.It.I. • Dr.ssa Elena Alonzo, Responsabile S.I.A.N. AUSL 3 Catania • Prof.ssa Elisabetta Carraro, Professore Associato di Igiene, Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” • Prof. Roberto Fallico, Professore Ordinario di Igiene Università degli Studi di Catania • Dr.ssa Emilia Guberti, Responsabile S.I.A.N. Dipartimento Sanità Pubblica AUSL Bologna • Dr. Marco Lupo, Direzione Generale per la Qualità della Vita-Ministero dell’Ambiente • Dr. Umberto Moscato, Ricercatore Confermato, Istituto di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Roma, Segretario Sezione Lazio S.It.I. |
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| 14.00 - 15.30 | SESSIONE TEMATICA (Spazio Risonanze) L’integrazione tra ospedale e assistenza primaria |
| Moderatori | Francesco Auxilia, Augusto Panà |
| Il tema proposto assume rilevanza nella gestione della continuità di cura ed è cruciale ai fini della sostenibilità del Servizio Sanitario alla luce dei mutamenti nello scenario epidemiologico e nelle aspettative dei cittadini. La sessione si propone di evidenziarne i principali aspetti attraverso la presentazione di contributi che mettano a fuoco gli attuali indirizzi di programmazione e le criticità organizzative anche desunte da esperienze significative e rappresentative sul territorio nazionale. Gli obiettivi della sessione sono: fornire un inquadramento del tema che chiarisca le criticità che intervengono nella gestione del continuum assistenziale tra ospedale e territorio; dare conto delle analisi sviluppate su questo tema presso istituzioni di ricerca e presso l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali; presentare esperienze significative che possano avere valore per tutti i partecipanti. |
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| • Inquadramento del tema (A. Marcolongo) • La progettazione delle attività del territorio conseguente alla riorganizzazione degli ospedali (F. Moirano) • Logiche e strumenti manageriali per l’integrazione tra ospedale e assistenza primaria (F. Longo) • L’integrazione ospedale-territorio nell’esperienza della Rete Piemontese per la promozione della salute (HPH) (A. Penna, S. Bajardi, I. Grossi) • Dal percorso assistenziale al Governo Clinico: modelli di gestione delle risorse (C. Scarcella, F. Lonati) • Il metodo come cambiamento per sviluppare una nuova cultura dei servizi territoriali: l’esperienza della Regione Puglia (F. Ungaro, M. Marsano) • Discussione |
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| Moderatori e Relatori | |
| • Prof. Francesco Auxilia, Dipartimento di Sanità Pubblica Microbiologia Virologia, Università degli Studi di Milano • Prof. Augusto Panà, Dipartimento di Sanità Pubblica e Biologia Cellulare, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” • Dott. Adriano Marcolongo, Azienda Ulss 18 Rovigo • Dott. Fulvio Moirano, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Age.Na.S.) • Prof. Francesco Longo, Università Luigi Bocconi, Milano • Dott. Angelo Penna, Direzione Sanitaria Ospedale degli Infermi di Biella • Dott. Carmelo Scarcella, ASL Brescia • Dott. Felice Ungaro, Direttore Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria, Regione Puglia |
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| 15.30 - 17.00 |
SESSIONE PARALLELA (Sala Sinopoli) Epidemiologia e prevenzione dei tumori |
| Moderatori | Sandro Cinquetti*, Augusto Panà** * Direzione Sanitaria, Azienda ULSS 7 Pieve di Soligo (TV) ** Dipartimento di Sanità Pubblica e Biologia Cellulare, Università di Roma “Tor Vergata” |
| La tematica della sessione trova ampia giustificazione dall’impatto complessivo dei tumori maligni ancora oggi in Italia con circa 250.000 ammalati e 150.000 morti ogni anno. Tali cifre giustificano ampiamente l’impegno che la Sanità Pubblica è chiamata ad assumere in relazione all’importante ruolo che i suoi cultori hanno nel delineare le principali novità in termini di informazioni epidemiologiche e di interventi preventivi nei quali il loro impegno di coordinamento ha portato molti positivi risultati nell’adesione ai programmi di screening e nella riduzione delle patologie specifiche. Nella sessione verranno portati esempi in particolare sull’utilizzo degli indicatori sanitari a disposizione nel delineare il fenomeno dei ricoveri per tali patologie e i dati aggiornati su larga scala dei risultati degli interventi di prevenzione secondaria. |
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| Relazioni | |
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• Decessi e ricoveri per tumore contrastabili con interventi di sanità pubblica • Come cambia l’epidemiologia del tumore della mammella nell’epoca dello screening mammografico. Il ruolo dei programmi di screening di popolazione e dei registri tumori in Italia • Il monitoraggio dei programmi di screening oncologici: confronto fra la survey dell’Osservatorio Nazionale Screening e la rilevazione campionaria PASSI • Lo screening dei tumori del colon-retto in provincia di Cuneo nel 2010: valutazione scientifica del braccio rettosigmoidoscopico e di quello FOBT • Programma di screening del tumore del colon retto di ASL 3 Genovese: il coordinamento organizzativo “a rete” e la redazione del protocollo operativo per il trattamento e la diagnosi istopatologica delle lesioni screen detected |
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| 15.30 - 17.00 | SESSIONE PARALLELA (Sala Serra) Epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive |
| Moderatori | Paolo Bonanni*, Cinzia Annatea Germinario** *Dipartimento di Sanità Pubblica, Università degli Studi di Firenze **Dipartimento di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana, Università degli Studi di Bari |
| La tematica “epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive” abbraccia un vastissimo campo di tradizionale impegno di igienisti ed altri professionisti nell’ambito sanitario. Tra i molti contributi ricevuti, si è cercato di privilegiare ricerche ed esperienze sul campo che rispondessero a criteri di innovatività, carattere strategico, rigore metodologico, consistenza dei risultati, includendo tra i criteri di selezione anche la interdisciplinarità dell’approccio alle problematiche di sanità pubblica affrontate. Gli obiettivi della sessione parallela consistono nel fornire esempi di approccio moderno a tematiche tradizionali o emergenti di sanità pubblica; valorizzare esperienze di collaborazione tra diversi professionisti dell’area sanitaria nel settore dell’epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive: presentare esperienze significative che possano avere valore per tutti i partecipanti. |
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| Relazioni | |
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| • Epidemia di Tubercolosi in una scuola primaria milanese M. Faccini*, R.L. Codecasa**, G. Ciconali*, S. Cammarata*, C.R. Borriello*, C. De Gioia*, A. Za***, A.F. Marino***, V. Vighi*** *Dipartimento di Prevenzione ASL di Milano **Centro di riferimento regionale per la tubercolosi AO Niguarda Cà Granda Milano ***Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva Università di Milano • Carriage batterico ed infezioni delle alte e basse vie respiratorie in una coorte di soggetti e ≥ 60 anni durante la stagione influenzale: implicazioni per la valutazione dell’impatto e delle strategie preventive P. Durando*, C. Alicino*, A. Orsi*, V. Parodi*, P. Canepa*, M. Zancolli*, M. Alberti*, E. Albanese*, M. Zacconi*, F. Ansaldi*, G. Icardi* e Gruppo di Lavoro GP Ligur NET (Osservatorio Ligure della Medicina Generale)** *Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi di Genova **F. Amato, G. Baldari, A. Barabino, G.F. Bignone, P.M. Bini, P. Brasesco, E. Bruscolini, A. Fenga, S. Gnecco, M. Grosso, L. Isnaldi, G. Losurdo, A. Macrì, P.M. Mangini, A. Marchesi, A.G. Martino, D. Mazzarello, V.M. Messina, A. Pedemonte, P. Picco , C. Proietti, P. Scarrone, A. Scala • Epidemiologia dell’HIV e presentazione tardiva alla prima diagnosi di HIV in Italia L. Camoni*, V. Regine*, M.C. Salfa*, M. Raimondo*, B. Suligoi* e i Referenti dei Servizi di Sorveglianza HIV regionali** *Centro Operativo AIDS – Istituto Superiore di Sanità **Referenti dei Servizi di Sorveglianza Regionali: Angela Carboni (Lazio); Rossana Cassiani (Pescara); Daniele Chirico (Calabria); Maria Chironna (Puglia); Mario Cuccia (Catania); Alba Carola Finarelli (Emilia-Romagna); Linda Gallo (Friuli-Venezia Giulia); Maria Gramegna (Lombardia); Giancarlo Icardi (Liguria);Giordano Madeddu (Sassari); Erika Massimiliani (Emilia-Romagna); Maria Stella Mura (Sassari); Rita Papili (Umbria); Chiara Pasqualini (Piemonte); Anna Pavan (Lombardia); Patrizio Pezzotti (Lazio); Francesca Pozza (Veneto); Gina Rossetti (Trento); Raffaele Pristerà (Bolzano);Sergio Schiaffino (Liguria); Nicola Scola (Marche); Luigi Sudano (Valle d’Aosta); Anna Tosti (Umbria); Marina Verardo (Valle d’Aosta); Cristina Zappetti (Friuli-Venezia Giulia); Antonio Zaccone (Calabria) • È conveniente somministrare una dose di vaccino 13-valente contro lo pneumococco a bambini già vaccinati con tre dosi di vaccino 7-valente? S. Boccalini*, C. Azzari**, M. Resti**, C. Valleriani**, M. Cortimiglia**, E. Tiscione*, A. Bechini*, M. Levi*, P. Bonanni* *Dipartimento di Sanità Pubblica, Università degli Studi di Firenze, Firenze, Italia **Dipartimento di Pediatria, Università degli Studi di Firenze, e Ospedale Pediatrico Anna Meyer, Firenze, Italia |
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| 15.30 - 17.00 | SESSIONE PARALLELA (Spazio Risonanze) Medicina predittiva, genomica di sanità pubblica e screening |
| Moderatori | Rosa Cristina Coppola*, Luca Sbrogiò** *Dipartimento di Sanità Pubblica, Università di Cagliari **Dipartimento di Prevenzione ULSS 19 Adria (Veneto) |
| La Genomica di Sanità Pubblica (Public Health Genomics), rappresenta una disciplina il cui obiettivo è quello di trasferire in maniera responsabile ed efficace nel settore della sanità pubblica tutte le conoscenze e le tecnologie basate sul genoma, affinché si realizzino nuove politiche sanitarie ed interventi di provata efficacia per la prevenzione, diagnosi e cura delle patologie complesse. Una parte considerevole della comunità scientifica è scettica sulla possibilità che i test e gli screening genetici di suscettibilità a patologie complesse miglioreranno effettivamente la qualità dell'assistenza sanitaria. Tuttavia già oggi la genomica predittiva trova alcune applicazioni nella pratica, per cui è logico presumere che, grazie alle nuove tecnologie e alle nuove scoperte, insieme a una presa di coscienza delle sue enormi potenzialità e alla strutturazione di reti di eccellenze, partnership, programmi pubblici di interventi e azioni, questa avrà un impatto forte nella pratica medica e nella sanità pubblica in un futuro non molto lontano. Integrare la genomica nella sanità pubblica offre un numero di potenziali benefici per il Sistema Sanitario e per le Agenzie Sanitarie Locali, premesso che si stabiliscano delle priorità, che si istruiscano e motivino professionisti esperti, e che si sviluppino appropriate strategie di comunicazione. Tale opportunità è stata colta dal Ministero della Salute, che integra la medicina predittiva nel Piano Nazionale Prevenzione 2010-2012, ed il Network Italiano di Genetica e Genomica di Sanità Pubblica che svolge un ruolo scientifico nazionale di confronto e studio per il trasferimento delle conoscenze scientifiche in contesti operativi. La SItI intende svolgere un ruolo maieutico nel favorire un ruolo attivo dell'Igiene Pubblica sia di livello universitario che degli operatori per raccogliere la spinta innovativa che proviene dalla medicina predittiva al fine di aumentare la possibilità di attuare strategie preventive più efficienti, efficaci e solidamente valutate secondo modalità di HTA. Gli obiettivi della sessione parallela consistono nel fare il punto sullo sviluppo della medicina predittiva in Italia in applicazione del Piano Nazionale della Prevenzione; nel favorire il trasferimento nella pratica delle conoscenze scientifiche disponibili; nel far conoscere, infine, alcuni ambiti di ricerca ed applicativi specifici. |
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| Relazioni | |
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| • Prevenzione e genomica: impostazione e contenuti del Piano Nazionale Prevenzione 2010-12 A. Federici*, S. Boccia**, B. Simone**, G. Filippetti*, M.R. Gualano**, F. Bonetto*, W. Ricciardi**, F. Oleari* *Ministero della Salute Dipartimento della Prevenzione e comunicazione, Roma ^Istituto di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC), Roma • La valutazione molecolare dell'interazione geni-ambiente come strumento di medicina preventiva e predittiva A. Izzotti Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Genova, Italia • Health Technology Assessment dei test genetici per la suscettibilità al tromboembolismo venoso in Italia M.R. Gualano*, B. Simone*, N. Nicolotti*, E. De Feo*, V. De Stefano**, A. Compagni***, D. Coviello°, C. De Vito°°, E. Di Maria°°°, A. Izzotti^, R. Tarricone***, M.L. Di Pietro*, P. Villari°°, W. Ricciardi*, S. Boccia* *Istituto di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma **Istituto di Ematologia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma ***Università Bocconi, Milano °Ente Ospedaliero “Ospedali Galliera”, Genova °°Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma • Vendita dei test genetici online: esempio di empowerment o di "distrazione" del concetto di prevenzione? L. Covolo*, S. Rubinelli**, G. Orizio*, U. Gelatti* *Sezione di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica, Università di Brescia **Department of Health Sciences and Health Policy Università di Lucerna |
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| 15.30 - 16.30 | SPAZIO CAFFÉ (Foyer S. Cecilia) |
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| 17.00 - 18.30 | Sessione Comunicazioni (Sala Sinopoli) Epidemiologia e prevenzione delle Malattie Infettive II |
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| 17.00 - 18.30 | Sessione Comunicazioni (Sala Serra) Management ospedaliero |
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| 17.00 - 18.30 | Sessione Comunicazioni (Spazio Risonanze) Management in sanità pubblica II |
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| 17.00 - 18.30 | Sessione Comunicazioni (Studio 2) Igiene degli alimenti e della nutrizione |
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| 17.00 - 18.30 | Sessione Comunicazioni (Studio 3) Miscellanea |
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| 18.30 - 19.30 | Collegio Docenti (Sala Serra) |
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| 18.30 - 19.30 | Collegio Operatori (Spazio Risonanze) |
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| 18.30 - 19.30 | Consulta Specializzandi (Studio 2) |
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| 18.30 - 19.30 | Comitato Scientifico (Studio 3) |
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TOP |
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| VENERDÌ 14 OTTOBRE 2011 | |
| AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA | |
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| 08.30 - 10.30 | SESSIONE PLENARIA (Sala Sinopoli) L’integrazione tra sanità pubblica e medicina clinica: obiettivi, strategie e strumenti |
| Moderatori | Alessandro Maida, Domenico Lagravinese |
| Le organizzazioni sanitarie vivono un epoca di grandi potenzialità sui versanti della prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, con prospettive brillanti non solo per la durata della vita media, ma anche per la qualità della stessa. I servizi sanitari sono tuttavia chiamati anche a fronteggiare sfide crescenti rappresentate dall’aumentato bisogno di salute, la crescente domanda di assistenza, le limitate risorse finanziarie e la sostenibilità. Tali sfide non possono essere affrontate semplicemente attraverso un aumento delle conoscenze scientifiche, delle risorse e del lavoro dei manager, ma richiedono un nuovo paradigma. In molti Paesi europei la sanità pubblica e la medicina clinica sono due discipline ancora, del tutto o in parte, separate, sia per lo scarso interesse da parte di alcuni medici di sanità pubblica a farsi coinvolgere nella medicina clinica, sia per la resistenza, ancora presente, da parte di alcuni clinici, alle tematiche di interesse della sanità pubblica. Ciò ha reso i professionisti sanitari non pienamente in grado di combinare gli aspetti tecnico-assistenziali con la prospettiva manageriale, il ruolo del medico e dell’organizzazione con la centralità del paziente, una formazione finalizzata all’atto clinico con la continua prospettiva evidencebased e population-sustainable. Tutte queste istanze sono considerate nella prospettiva della population medicine, che vede nell’integrazione tra sanità pubblica e medicina clinica la possibilità di una risposta ai bisogni di salute della popolazione, che sia efficace ed efficiente nel garantire sia la qualità dell’assistenza erogata che la giusta allocazione di risorse sempre più limitate. La sessione è focalizzata sulla promozione del cambiamento culturale in sanità, attraverso l’affermazione del nuovo paradigma dell’integrazione tra la sanità pubblica e la medicina clinica, due discipline che restano a tutt’oggi per molti versi ancora separate. Il perseguimento di tale integrazione rappresenta la chiave per una gestione sistemica dei servizi sanitari, in grado di poter meglio affrontare le nuove sfide della sanità del XXI secolo. |
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| Relazioni | |
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| • La creazione di un nuovo linguaggio della sanità pubblica e il cambiamento del paradigma dei clinici (W. Ricciardi, M.L. Specchia) • I nuovi skills per l’integrazione tra sanità pubblica e medicina clinica (C. Favaretti, G. Gensini) • Programma organizzato di prevenzione attiva cardiovascolare sul modello degli screening oncologici: l’esperienza veneta (S. Cinquetti, A. Ferro, T. Menegon, B. Pellizzari, S.P. Zevrain) • Progetto Michelangelo – PREVASC: Prevenzione delle patologie cardiovascolari: sperimentazione di un modello di disease management (P. Borgia, M. D’Amato, A. Pagano, R. Ricci per il gruppo di lavoro PREVASC) • PROGETTO QuADRO - Le dimensioni del problema BPCO: le raccomandazioni emerse dalla discussione tra esperti di diverse discipline (O. Brignoli) |
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| Moderatori e Relatori | |
| • Prof. Alessandro Maida, Dipartimento di Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Sassari • Dott. Domenico Lagravinese, Dipartimento Prevenzione, Azienda Sanitaria Locale di Bari • Prof. Walter Ricciardi, Istituto di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma • Dott. Carlo Favaretti, Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine (AOU Udine) • Prof. Gianfranco Gensini, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Firenze • Dott. Sandro Cinquetti, Direzione Sanitaria, Azienda ULSS 7 Pieve di Soligo (TV) • Dott. Pietro Borgia, Laziosanità ASP Lazio • Dott. Ovidio Brignoli, Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) |
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| 10.00 - 11.30 |
SPAZIO CAFFÉ (Foyer S. Cecilia) |
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| 10.30 - 12.00 | SESSIONE PARALLELA (Sala Sinopoli) Le infezioni correlate all’assistenza sanitaria |
| Moderatori | Marcello Mario D’Errico*, Gaetano Pierpaolo Privitera** *Dipartimento di Scienze Biomediche, Università Politecnica delle Marche **Dipartimento di Patologia Sperimentale, Biotecnologie mediche, Infettivologia ed Epidemiologia, Università degli Studi di Pisa |
| Tra i potenziali rischi per la sicurezza del paziente attribuibili all’assistenza sanitaria, le complicanze infettive rivestono un ruolo di primo piano, perché sono frequenti, hanno un elevato impatto clinico ed economico e sono in parte evitabili con l’adozione di misure di prevenzione evidence-based. Esse costituiscono, inoltre, uno dei principali indicatori della qualità dell’assistenza. Negli ultimi anni sono stati registrati alcuni passi rilevanti soprattutto verso la consapevolezza che la sorveglianza rappresenta la base conoscitiva fondamentale per l’identificazione delle priorità e per la valutazione dell’efficacia degli interventi preventivi, e verso la valorizzazione di network di sorveglianza a livello nazionale/internazionale con protocolli standardizzati. La presente sessione plenaria intende approfondire lo stato dell’arte relativamente alla situazione nazionale/internazionale, evidenziare le problematiche emergenti e presentare modelli di sorveglianza/prevenzione coerenti con l’attuale orientamento. |
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• Le Infezioni Correlate alle Pratiche Assistenziali nelle Unità di Terapia Intensiva Italiane: i risultati del Progetto SPIN-UTI, GISIO-SItI, dal 2006 al 2011 • Health Information Technology e Sistemi Integrati di Sorveglianza delle HCAI P. Lanzafame, M. Gaino, P. Ober, R. Predazzer U.O. Microbiologia e Virologia Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari Provincia Autonoma di Trento • Klebsiella pneumoniae producenti la carbapenemasi KPC al Policlinico Umberto I di Roma A. García-Fernández*, A. Giordano**, C. Venditti*, D. Fortini*, L. Villa*, C. Carta*, M. Venditti**, C. Mancini**, A. Carattoli* *Istituto Superiore di Sanità **Policlinico Umberto I, Roma • Strategie di prevenzione delle infezioni nell’assistenza in ambito domiciliare O. Casati*, E. Bottari**, M. Calanchi**, G. Coppe, L. Garau**, M. Mazzei***, G. Rosso**, P. Bertolaia* *ASL Milano-SC Cure Domiciliari-Medico **ASL MIlano-SC Cure Domiciliari-Assistente Sanitario ***ASL Milano-SC Cure Domiciliari-Infermiere Professionale |
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| 10.30 - 12.00 | SESSIONE PARALLELA (Sala Serra) Ambiente e gestione dei rifiuti |
| Moderatori |
Margherita Ferrante*, Marco Vinceti** |
| La sessione parallela si propone di effettuare un’analisi critica approfondita ed aggiornata dei profili di impatto sanitario attribuibili, alla luce della più recente letteratura epidemiologica e tossicologica, alle diverse modalità di gestione, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e di altra tipologia, procedendo altresì alla loro comparazione e valutazione sotto il profilo strettamente sanitario nonché quello economico-sociale. La sessione intende, inoltre, presentare le metodologie più avanzate per l’analisi di questa problematica in ambito epidemiologico, con particolare riferimento alla valutazione di protocolli di studio, all’adozione di sistemi GIS - Geographical Information System, ed all’individuazione e determinazione di biomarcatori di esposizione a contaminanti quali metalli pesanti ed inquinanti organici persistenti (POPs). La sessione affronterà aspetti di particolare attualità in relazione alla tematica presa in esame, cioè la messa a punto di sistemi di sorveglianza sanitaria scientificamente validi e condivisi con le comunità locali interessate dall’insediamento delle diverse tipologie di impianti (inceneritori, discariche, impianti di trattamento meccanico-biologico e di compostaggio), nonché le diverse metodologie di condivisione del processo decisionale e di comunicazione del rischio adottabili nel contesto di un Paese avanzato. Infine, la sessione si propone di favorire l’analisi del contesto normativo e dei profili di competenza istituzionale relativi alla gestione ed allo smaltimento dei rifiuti, anche al fine di individuare punti di criticità di tali processi e di suggerirne aggiustamenti o modifiche sostanziali. |
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| Relazioni | |
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| • Gestione dei RSU e termovalorizzatori: impatto sanitario, recupero energetico e sindrome “NIMBY” C. Signorelli*^, M. Riccò*, S. Capolongo°, M. Buffoli°, S. Boccuni*, A. Odone*, V.L. Loconte° *Dipartimento di Sanità Pubblica, Università di Parma °Dipartimento B.E.S.T., Facoltà di Architettura e Società, Politecnico di Milano ^Assessore all’ambiente, Provincia di Lecco • Il programma “Epidemiologia, Rifiuti, Ambiente e Salute” della regione Lazio (ERASLazio) C. Ancona, F. Mataloni, C. Badaloni, S. Bucci, M. Davoli, M.N. Golini, S. Narduzzi, C.A. Perucci, F. Forastiere Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale, Regione Lazio • I Metodi epidemiologici: l’analisi del rapporto della relazione tra rifiuti e danni alla salute M. Triassi Dipartimento di Scienze Mediche Preventive, Facoltà di Medicina e Chrurgia, Università degli Studi di Napoli Federico II • Gestione dei rifiuti: modelli predittivi di spesa ambientale • Livelli biologici di inquinanti organici persistenti in un campione di popolazione generale di Calatafimi-Segesta (TP): risultati preliminari dello studio EPHICS G. Calamusa*, E. Amodio*, C. Costantino**, M. Di Pasquale**, M. Morici**, A. Palmeri**, R. Turci***, C. Minoia***, F. Vitale* *Sezione di Igiene - Dipartimento di Scienze per la Promozione della Salute “G. D’Alessandro” Università degli Studi di Palermo **Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Palermo ***Laboratorio di Misure Ambientali e Tossicologiche “Fondazione Salvatore Maugeri” IRCCS, Pavia |
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| 10.30 - 12.00 | SESSIONE PARALLELA (Spazio Risonanze) Malattie infettive e vaccinazioni |
| Moderatori | Roberto Gasparini*, Mario Palermo** *Università di Genova **Regione Sicilia |
| Nel campo delle malattie infettive, la medicina, anche grazie ai vaccini, ha realizzato negli ultimi duecento anni enormi progressi, che hanno spostato i determinanti della mortalità verso le malattie cronico-degenerative, aumentato l'aspettativa di vita di almeno trent'anni e migliorato notevolmente la qualità della vita stessa. Nonostante questi progressi, per alcune patologie la battaglia è ancora aperta e si presentano nuove sfide dovute al cambiamento dei fattori ambientali, sociali ed economici, i quali fanno sì che le malattie infettive, pur costituendo ancora il maggior problema nelle regioni povere o in via di sviluppo, non siano loro esclusivo appannaggio. La sessione parallela affronta alcune delle principali problematiche delle vaccinazioni in Italia, quali la vaccinazione antinfluenzale in età pediatrica, la prevenzione e il controllo delle malattie da pneumococco e meningococco, le vaccinazioni nelle popolazioni migranti e le prospettive di sviluppo della vaccinazione HPV. |
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| Relazioni | |
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• L'Influenza e la sua prevenzione in pediatria • Epidemiologia e prevenzione delle malattie da pneumococco • Il controllo della malattia meningococcica con nuovi strumenti di prevenzione • Le vaccinazioni nel migrante: bisogni di salute e aspetti organizzativi • Evoluzione della vaccinazione HPV: dalle evidenze scientifiche alle nuove prospettive di offerta vaccinale |
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| 10.30 - 12.00 | SESSIONE PARALLELA (Studio 2) Comunicazione e gestione del rischio in sanità pubblica |
| Moderatori | Enrico Di Rosa*, Maria Giovanna Ficarra** *Dipartimento di Prevenzione, ASL RM E di Roma **Istituto di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore |
| La tematica affrontata nella sessione presenta aspetti di particolare attualità per l’impegno che la sanità pubblica è chiamata ad assumere in rapporto ai delicati aspetti che riguardano la comunicazione e la gestione del rischio sanitario. Che si tratti di rischi collocati nella quotidianità delle attività sanitarie o generati da situazioni di carattere emergenziale, lo snodo cruciale rappresentato dalle modalità di comunicazione alla popolazione delle misure da assumere per affrontarne le conseguenze assume rilievo fondamentale sia dal punto della prevenzione che dell’organizzazione. La sessione ha quindi, quali obiettivi, evidenziare tali aspetti attraverso la presentazione di contributi che descrivano scenari attuali e correlate criticità quali sono emerse da esperienze significative verificatesi sul territorio nazionale. | |
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| Relazioni | |
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• Inquadramento del tema • La comunicazione di epidemie D. Greco, C. Rizzo Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute Istituto Superiore di Sanità • La sicurezza in sala operatoria oltre l'abililtà tecnica. La formazione avanzata e la simulazione S. Amato*, L. Bevilacqua**, E. Burato***, C. De Capitani°, D. Mozzanica°, C. Picchetti°, R. Suardi°°, P. Trucco°°°, C. Lucchina^ *Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo - Pavia **AO Niguarda Cà Granda Milano ***AO Poma Mantova °Direzione Generale Sanità Regione Lombardia °°AO Giovanni XXIII Bergamo °°°Politecnico di Milano ^Direzione Generale Sanità Regione Lombardia • Utilizzi di Internet per la salute e ruolo del Professionista di Sanità Pubblica R. Siliquini*, G. La Torre**, M. Ceruti*** *Dipartimento di Sanità Pubblica Università di Torino **Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Università di Roma ***Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva Torino • Arsenico nelle acque potabili e provvedimenti emergenziali: un esempio di comunicazione del rischio da migliorare A. Messineo, M. Curcio, A. De Carolis, L. Gallo, L. Pastore, L. Inglese, A. Dell’Università Dipartimento di Prevenzione ASL Roma H Castelli Romani, Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione
• Intervento preordinato |
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| 12.00 - 13.00 | L’ESPERTO RISPONDE (Attività formativa non accreditata ECM) |
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• Vaccino antinfluenzale adiuvato con MF59: risultati del primo studio di efficacia sul campo (Sala Sinopoli) • Immunità mucosale e vaccini (Sala Serra) • Vaccinazione anti-influenzale intradermica: acquisizioni recenti (Spazio Risonanze) • Gestire i rifiuti sanitari in efficienza, sicurezza ed ecosostenibilità. L’esperienza positiva dello IEO (Studio 2) |
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| 13.00 - 14.00 | COLAZIONE DI LAVORO (Foyer S. Cecilia) |
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| 14.00 - 16.00 |
SESSIONE PLENARIA (Sala Sinopoli) L’integrazione tra globale e locale per la promozione, il controllo ed il recupero della salute |
| Moderatori | Silvio Brusaferro, Adriano Marcolongo |
| La sessione mira a rendere evidente la necessità di un continuo raccordo tra globale e locale per tutti i programmi e le azioni efficaci riferiti alla promozione, controllo e recupero della salute, evidenziando anche attraverso alcuni esempi concreti come i due livelli possano raccordarsi. La sessione prevederà una prima parte di inquadramento delle prospettive globali (WHO) e locali (Regioni) per poi affrontare alcune aree tematiche attraverso l’esempio di programmi che stiano perseguendo questa integrazione. |
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| Relazioni | |
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| • Integrare globale e locale per promuovere la salute: prospettive e punti di raccordo dal punto di vista dell’OMS (E. Ziglio) • Integrare globale e locale per promuovere la salute: prospettive e punti di raccordo dal punto di vista delle Regioni (P. Macini) • Promozione della salute: la conduzione di un intervento per la prevenzione dei tumori. Il ruolo dell'igienista nel "Med-Food Anticancer Program" (M. Panunzio) • Controllo delle malattie: la gestione proattiva e integrata del diabete mellito di tipo 2° a livello territoriale (L. Vidotto, E. Bassi, G. Bearzi, E. Benedetti, F. Crisetig, D. Della Rossa, C. Oriecuia, A. Ruocco, L. Visintini) • Recupero della salute: l’attività motoria nella prevenzione terziaria. Come trasferire nella pratica dei Servizi Socio Assistenziali le esperienze nazionali ed internazionali (G. Capelli) |
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| Moderatori e Relatori | |
| • Prof. Silvio Brusaferro, Dipartimento di Scienze Biologiche e Mediche, Università degli Studi di Udine • Dott. Adriano Marcolongo, Azienda Ulss 18 Rovigo • Dott. Erio Ziglio, Ufficio Europeo per gli Investimenti per la Salute e lo Sviluppo, OMS • Dott. Pierluigi Macini, Servizio Sanità Pubblica Regione Emilia-Romagna • Dott. Michele Panunzio, Servizio di Igiene degli alimenti e della nutrizione della ASL FG/3 di Foggia • Dott. Luigino Vidotto, ASS4 Medio Friuli, Distretto Sanitario Cividale del Friuli • Prof. Giovanni Capelli, Dipartimento di Scienze Motorie e della Salute, Facoltà di Scienze Motorie, Università di Cassino |
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| 15.30 - 16.30 | SPAZIO CAFFÉ (Foyer S. Cecilia) |
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| 16.00 - 17.30 | SESSIONE PARALLELA (Sala Sinopoli) Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro |
| Moderatori | Vittorio Carreri*, Maria Triassi** *Past-President Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, Giunta Esecutiva S.It.I. **Dipartimento di Scienze Mediche Preventive, Università Federico II di Napoli |
| La prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro è materia di rapida e continua evoluzione legislativa sia nazionale che comunitaria. Il testo unico, conosciuto anche come D.Lgl. n°81, ha confermato la centralità del Datore di Lavoro, ma anche l'obbligo della creazione di una rete organizzativa e gestionale della prevenzione, non solo nelle aziende, ma anche sul territorio, attraverso i Dipartimento di Prevenzione e gli Organi di Vigilanza. La sessione pertanto si articola in 5 relazioni che affrontano da un lato le problematiche metodologiche ed organizzative per la gestione della prevenzione e della sicurezza, ma propone anche 2 esperienze applicative di buone pratiche. In particolare vengono proposte: 1) una metodologia per la gestione integrata della sicurezza, attraverso la valutazione dei rischi, la formazione del personale e l'attività di Medico Competente; 2) un prototipo di organizzazione della prevenzione e sicurezza, attuabile nelle realtà sanitarie e socio-sanitarie; 3) una nuova metodologia di fare vigilanza sui luoghi di lavoro, sperimentando una Azienda Sanitaria Locale e in uno scenario regionale. Le ultime due relazioni riportano due esempi di buone pratiche: una riguarda la gestione della salute dei lavoratori nel sistema rifiuti e l'altra propone nuove metodologie per la valutazione dell'esposizione a gas e vapori anestetici nei complessi operatori. | |
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| Relazioni | |
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| • Proposta di una metodologia per la gestione integrata della sicurezza: valutazione dei rischi, formazione e medico competente U. Carbone**, D. Schiavone*, G. Canfora*, F. Mainolfi***, R. Cristillo***, A. Rea*, A. Dionisio*, E. Farinaro**, M. Triassi** *Direzione Aziendale AOU Federico II Napoli **Dipartimento di Scienze Mediche Preventive dell'Università di Napoli Federico II ***Santec SRL • L'organizzazione per la gestione della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro in una realtà sanitaria e sociosanitaria S. Bianchi, G. Ruscitti Fondazione Opera San Camillo • Il nuovo modo di fare vigilanza nei luoghi di lavoro: l'esperienza dell'ASL di Bergamo nel quadro degli indirizzi della Regione Lombardia G. Luzzana, B. Pesenti, G. Zottola ASL della Provincia di Bergamo • Sistema rifiuti e salute dei lavoratori: esperienze e buone pratiche per la valutazione e gestione del rischio A.L. Carducci*, M. Triassi** *Università di Pisa **Università Federico II Napoli • Nuove metodologie per la valutazione della esposizione a gas e vapori anestetici nei complessi operatori U. Moscato*, A. Poscia*, B. Federico**, M. Di Donato*, W. Ricciardi* *Istituto di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma **Facoltà di scienze motorie, Università degli Studi di Cassino |
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| 16.00 - 17.30 | SESSIONE PARALLELA (Studio 2) Management e sanità pubblica |
| Moderatori | Adriano Marcolongo*, Maria Pavia** *Azienda Ulss 18 Rovigo **Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università Magna Graecia di Catanzaro |
| Lo sviluppo di organizzazioni complesse in ambito sanitario deve inevitabilmente tenere in considerazione le modificazioni epidemiologiche e i nuovi e crescenti bisogni di salute di una popolazione quanto mai complessa. L'aumento di pazienti affetti da patologie croniche e che presentano problematiche complesse, associato allo sviluppo di nuove tecnologie, spesso costose con aumento del consumo di tecnologia pro capite, porta ad un importante aumento dei costi. In un contesto come quello attuale in cui le risorse a disposizione appaiono quanto mai ridotte, il divario tra una domanda di salute in espansione ed il vincolo della scarsità delle risorse comporta la necessità da parte dei sistemi sanitari evoluti, basati sul finanziamento pubblico, di definire le priorità sanitarie e sociali di interventi e servizi, nonché di accesso agli stessi e la relativa allocazione delle risorse. Di qui la necessità di stabilire in maniera esplicita le priorità si pone come approccio di crescente importanza nelle logiche di programmazione sanitaria a livello di sistema e di un management che sviluppi responsabilizzazione e integrazione nei servizi (procedure e processi) e tra i servizi (tramite la costituzione e l'implementazione di reti e percorsi per migliorare qualità e utilizzo razionale delle risorse), orientati alla promozione e alla tutela di salute della popolazione. L’obiettivo della sessione parallela è quello di presentare esperienze metodologicamente rigorose ed espletabili che possano evidenziare criteri e strumenti di: meccanismi di governo clinico e best policy practice basati su EBM (Evidence Based medicine) ed EBP (Evidence Based Prevention); modelli innovativi di management nei servizi per la sanità pubblica; percorsi e reti di servizi per l'integrazione all'interno dei sistemi negli interventi su situazioni di interesse prioritario; priority setting in Sanità Pubblica. |
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| Relazioni | |
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| • Valutazione del livello di utilizzo degli strumenti della Clinical Governance mediante la metodologia OPTIGOV (OPTImizing Health Care GOVernance) per l'ideazione di un Piano di Miglioramento dell'Assistenza erogata presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria - Seconda Università degli Studi di Napoli G. Olivieri*, A. Gimigliano*, R. Abbate*, A. Galdieri*, A. Filippini*, N. Ibba**, G. Samuelli Ferretti**, M.L. Specchia***, W. Ricciardi*** *Direzione Sanitaria AOU-SUN **CRS ***Istituto di Igiene UCSC-Roma • Applicazioni di Network Medicine nel Management Sanitario: studio sulle proprietà topologiche di una rete di coprescrizione di farmaci in un campione di 42.965 pazienti P. Cavallo*, S. Pagano**, M. De Santis***, G. Boccia*, F. De Caro*, E. Santoro*, O. Motta*, M. Capunzo* *Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione, Università di Salerno **Facoltà di Scienze MMFFNN, Università di Salerno ***Consorzio Mega Ellas Cooperative Mediche e Socio Sanitarie, Salerno • Prime valutazioni sulla sanità di iniziativa nel percorso dello scompenso cardiaco in Toscana M. Gussoni*, S. Dei**, M. Maccari***, C. Speroni*, M. Vainieri*, S. Nuti* * Laboratorio Management e Sanità, Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna, Pisa ** Dipartimento del Territorio, Azienda Unità Sanitaria Locale 11 di Empoli *** Dipartimento Cure Primarie, Azienda Unità Sanitaria Locale 5 di Pisa • Qualità dell’assistenza sanitaria: l'impatto del programma regionale di valutazione degli esiti della Regione Lazio M. Davoli*, D. Fusco*, C. Renzi*, C. Sorge*, N. Agabiti*, L. Pinnarelli*, C.A.Perucci** *Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale - Regione Lazio **Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali • Un modello organizzativo gestionale della cronicità tra territorio ed ospedale: la continuità assistenziale G. Tarassi*, R. Cavestri**, E. Volpini***, S. Bianchi^, A. Aronica°, D. Rizzi°°, L. Mezzadri°°° *Direttore sanitario - Casa di Cura “San Pio X” - Fondazione Opera San Camillo Milano **Coordinatore Dipartimento Area Medica Casa di Cura “San Pio X”, Fondazione Opera San Camillo Milano ***Servizio Pneumologia Casa di Cura “San Pio X”, Fondazione Opera San Camillo, Milano ^Direttore sanitario-Fondazione Opera San Camillo Milano °Responsabile Cooperativa Medici Milano Centro, CMMC Scarl, Milano °°Cooperativa Medici Milano Centro, CMMC Scarl, Milano °°°Cooperativa Medici Milano Centro, CMMC Scarl |
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| 16.00 - 17.30 | SESSIONE PARALLELA (Sala Serra) Prevenzione cardiocerebrovascolare |
| Moderatori | Antonio Ferro*, Maria Teresa Tenconi** *Dipartimento di Prevenzione, Azienda ULSS 17 Veneto **Università degli Studi di Pavia |
| La sessione parallela si propone di effettuare un'analisi critica, aggiornata alla luce della più recente letteratura epidemiologica, nell'ambito della prevenzione delle malattie cardiocerebrovascolari. A fronte della gravità di tali dati epidemiologici, si riscontra nel nostro Paese una bassa percezione collettiva del rischio cardiocerebrovascolare e, con grande differenza rispetto ad altre patologie, nella popolazione si registra ancora poca informazione circa i comportamenti di prevenzione da seguire. Non tutti ancora sanno che i principali fattori di rischio accertati sono legati agli stili di vita non adeguati: fumo di tabacco, ridotta attività fisica, elevati livelli di colesterolemia e di pressione arteriosa in gran parte attribuibili ad una alimentazione non corretta che ormai interessa sempre di più anche i bambini e colpisce le fasce più deboli della popolazione. Intervenire su questi fattori di rischio attraverso iniziative di educazione e prevenzione e, soprattutto, promuovere strategie votate all'integrazione tra diverse professionalità e knowhow rappresenta un efficace strumento per contrastare tali malattie e tutelare la salute della popolazione. A tal proposito verranno presentati esempi di best practice frutto di approcci innovativi ed intersettoriali nel segno dell'alleanza per la prevenzione e della difesa dell'equità sociale. |
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| Relazioni | |
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| • Attualità ed evidenze negli approcci integrati alla prevenzione cardiocerebrovascolare S. Giampaoli, L. Palmieri, C. Donfrancesco Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute,Reparto Epidemiologia delle malattie cerebro e cardiovascolari, Istituto Superiore di Sanità, Roma • Prevenire le malattie cardiocerebrovascolari attraverso multidisciplinarità, interesettorialità, perseguendo l'equità sociale: dalla teoria alla pratica • Efficacia di un intervento di disease and care management in prevenzione cardiovascolare: risultati del Progetto Raffaello A. Deales*, M. Fratini*, A. Musilli***, G. Vicarelli°, M. Bronzini°, F. Di Stanislao°, M. Panfilo***, G. Gentili°°, G. Beccaceci°°, M.T. Nespeca°°, P. Balzani°°, R. Borgia°°°, L. Scoccia^, L. Manzoli** *ARS Marche **Sezione di Epidemiologia e Sanità Pubblica, Università “G. d'Annunzio” di Chieti ***Pfizer Italia °Università Politecnica delle Marche °°ASUR Marche °°°Distretto Francavilla a Mare ^ASL L'Aquila • I bambini italiani sono obesi? Favorire le alleanze e l'integrazione per prevenire le malattie cardiocerebrovascolari A. Spinelli*, D. Galeone**, B. De Mei*, A. Lamberti*, P. Nardone*, G. Baglio*, C. Cattaneo*, M. Buoncristiano*, M.T. Menzano**, M.T. Scotti**, M.T. Silani*** e il Gruppo OKkio alla SALUTE 2010 *Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute - Istituto Superiore di Sanità, Roma **Ufficio II Dipartimento Generale della Prevenzione e della Comunicazione, Ministero della Salute, Roma ***Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, Direzione Generale, Roma • Specialisti della Prevenzione e Prevenzione degli specialisti dal conflitto o integrazione. Igienisti e cardiologi insieme per la prevenzione cardiovascolare E. Di Rosa Servizio Igiene e Sanità Pubblica - Dipartimento di Prevenzione ASL Roma E |
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| 17.30 - 18.00 |
Consiglio Direttivo Nazionale (Studio 2) |
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| 18.00 - 19.00 |
Assemblea Nazionale (Spazio Risonanze) |
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| 19.00 - 21.00 |
Buffet in piedi Recital-Concerto (Sala Sinopoli) |
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| SABATO 15 OTTOBRE 2011 | |
| AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA | |
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| 08.30 - 10.30 | SESSIONE PLENARIA (Sala Sinopoli) L’integrazione tra governo, regioni e società scientifiche per la prevenzione |
| Moderatori | Michele Conversano, Ferdinando Romano |
| Il panorama della sanità pubblica in Italia fa registrare, negli ultimi anni, alcune novità: se da una parte è ancora poco considerato l’impatto sulla salute nelle popitiche, vanno registrati alcuni passi rilevanti, tra cui soprattutto una programmazione e una ricerca più orientate alla scelta di pratiche di prevenzione evidence-based e più condivise con nuovi rapporti istituzionali tra Governo, Regioni ed ASL. L’integrazione nella prevenzione tra Governo, Regioni e Società Scientifiche rappresenta una sfida cruciale, non priva di difficoltà rappresentate soprattutto dall’evoluzione federalista dello Stato e dalla necessità di individuare nuovi modelli di governance coerenti con gli orientamenti internazionali e con le crescenti responsabilizzazioni regionali, ma rispettosi della natura unitaria del SSN e ispirati alle best practices in esso presenti. Per questo obiettivo di integrazione le Società Scientifiche possono giocare un importante ruolo di facilitazione nella comprensione e distinzione tra ciò che si può stabilire attraverso le conoscenze scientifiche e ciò che è influenzato dalle diverse preferenze ed opportunità della politica e dei livelli istituzionali. La presente sessione plenaria intende approfondire queste problematiche, valutando i punti di vista e le prospettive, non necessariamente convergenti, del Ministero della Salute, delle Regioni e delle Società Scientifiche di sanità pubblica. |
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| Relazioni | |
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| • Il Piano Nazionale della Prevenzione: overview, azioni centrali di supporto e nuovi strumenti di governance (F. Oleari, G. Filippetti, S. Vassell, A. Federici)
• L’elaborazione e l’implementazione dei Piani Regionali di Prevenzione: il punto di vista delle Regioni (F. Russo, F. Michieletto, A. Pettenò) • Le associazioni scientifiche e professionali e la programmazione della prevenzione (G. Costa, P. Villari, F. Carle) • L’Osservatorio Italiano sulla Prevenzione (OIP): obiettivi ed attività (D. Lagravinese, F.P. Calamo Specchia) • Intervento preordinato (A.L. Nicelli) |
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| Moderatori e Relatori | |
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• Dott. Michele Conversano, Dipartimento di Prevenzione, ASL di Taranto |
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| 10.00 - 11.30 |
SPAZIO CAFFÉ (Foyer S. Cecilia) |
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| 10.30 - 12.30 | SESSIONE PLENARIA (Sala Sinopoli) L’integrazione tra le Società Scientifiche per la Prevenzione |
| Moderatori | Salvatore Barbuti, Vittorio Carreri |
| La sessione plenaria “L’Integrazione tra le Società Scientifiche per la Prevenzione” si propone l’analisi della situazione e la valutazione dello stato della prevenzione in Italia e nel contesto europeo, ponendosi come obiettivi la definizione degli aspetti precipui utili a sviluppare collaborazioni e sinergie tra le principali società scientifiche, istituendo un tavolo permanente di consultazioni reciproche sui principali problemi, con riunioni periodiche al fine di un monitoraggio continuo della situazione e per un potenziamento della capacità di incidere positivamente sui principali decisori istituzionali, prioritariamente sul Governo centrale e sulle Regioni. Gli obiettivi della collaborazione intersocietaria devono comprendere la predisposizione di documenti comuni e l’elaborazione di linee guida sulla prevenzione delle malattie di maggior rilevanza sociale; il rilancio delle iniziative di prevenzione, prioritariamente nell’ambito della programmazione sanitaria nazionale e regionale, con il coinvolgimento sia dei Dipartimenti di Prevenzione delle AUSL che dei Distretti, nonché delle Strutture ospedaliere e di quelle assistenziali socio sanitarie; il miglioramento della qualità dei Servizi, anche attraverso il perfezionamento e l’ottimizzazione dei percorsi formativi pre- e post-laurea, inclusa la formazione continua. |
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| Relazioni | |
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| • Introduzione dei Moderatori • Il medico del lavoro: nuovi ruoli e funzioni nell’ambito della sanità pubblica (P. Apostoli) • La collaborazione tra distretti e dipartimenti di prevenzione nelle attività di promozione della salute e di prevenzione delle malattie (G. Gentili) • L’integrazione tra medicina umana e veterinaria (A. Grasselli) • Le attività di S.I.Me.T. e S.It.I.: possibili sinergie e collaborazioni (M. Mazzoni) • Dibattito e conclusioni |
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| Moderatori e Relatori | |
| • Prof. Salvatore Barbuti, già Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia e Professore Ordinario di Igiene Università degli Studi di Bari, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale Puglia • Dott. Vittorio Carreri, Past-President Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, Giunta Esecutiva S.It.I. • Prof. Pietro Apostoli, Presidente della Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale • Dott. Aldo Grasselli, Presidente della Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva • Dott. Gilberto Gentili, Presidente Nazionale della Confederazione Italiana dei Direttori di Distretto Sanitario (CARD), Direttore Distretto Sanitario di Senigallia • Dott. Mauro Mazzoni, Segretario Nazionale del Sindacato Italiano Medici del Territorio (S.I.Me.T.) |
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| 12.30 - 13.30 |
CERIMONIA DI CHIUSURA (Sala Sinopoli) - Arrivederci a Cagliari - Documento di chiusura |
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